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Le Fumenta di Aldebaran, Set Your Shoes On Fire, Jungle Jane, Giochi Per Bambini, Alessandro D'Iuorno e Quanti in gara per la prima serata eliminatoria, come al solito le giurie (popolare e specializzata) selezioneranno i due che avranno accesso alle fasi semifinali. L'ingresso è, ovviamente, gratuito!!!
GLUE - Alternative Concept Space c/o U.S. Affrico - viale Manfredo Fanti 20 - Firenze - Campo di Marte
Gli artisti in gara per la prima serata el dettaglio:
Giochi per bambini
Quartetto (voce/basso/chitarra/batteria/synt) nato a Prato con l'intento di produrre musica "popolare del 2011" in bilico tra rock, elettronica, ritmiche 'urbane' compone canzoni in italiano per "avvicinare le stelle, scacciare il serpente, per non diventare eremiti, per rendere meno amaro il boccone, per un semplice quieto vivere".
Jiungle Jane
Quartetto nato tra Firenze e Prato da musicisti già in precedenti formazioni del genere, unisce Sonics, Count Five, Fuzztones, surf, Spaghetti-Western ed atmosfere tarantiniane. Hanno da poco pubblicato il loro primo EP "Vaseline".
Alesandro D'Iuorno
Cantautore fiorentino trentenne con forti influenze rock e richiami all’underground. La sua canzone si basa sull’intensità delle parole , sul disagio sociale e si esprime in modo diretto, rabbioso e al tempo stesso intimo e malinconico.
Set Your Shoes On Fire
Giovanissimi fiorentini, nati grazie ad un annuncio su internet i Set Your Shoes On Fire sono insieme dal novembre 2010, ispirati dalle più recenti incarnazioni dell'indie rock inglese, sono ora alla presa con un repertorio originale cantato in inglese.
Le Fumenta Di Aldebaran
Ventunenni, provenienti dai dintorni di Arezzo, Le Fumenta di Aldebaran sono un progetto musicale di Alberto Gabbrielli, Davide Bartolucci, Letizia Bonchi, Edoardo Calafiore e Stefania Florea. Il gruppo si definisce come un identità in un sentiero aperto a varie sonorità, vicino al folk/rock ma con un occhio di riguardo verso le radici mediterranee.
Quanti
I Quanti nascono a Pistoia nell'estate 2010 da iniziali urgenze punk, per virare velocemente verso un (volutamente) sgangherato folk acustico 'di strada' urlato in italiano. |